Qualche giorno fa, l’amministratore delegato di un’azienda con cui stiamo collaborando mi ha posto una domanda: “Come devo vedere i comunicati stampa? Come dei contenuti che verranno solamente copiati ed incollati all’interno di un articolo o come una base di partenza per il giornalista?”

Si tratta di un quesito lecito, soprattutto per chi non ha mai lavorato in maniera specifica in questo settore. Sarà capitato a chiunque, infatti, di vedere un comunicato stampa copiato ed incollato su una rivista o su un sito web e può sorgere il dubbio che si tratti di una prassi comune. Tuttavia, non si tratta sicuramente di un evento frequente.

Per quale motivo?

Perché il comunicato stampa non vuole essere un sostituto di un articolo, bensì un punto di partenza ed appoggio per il redattore, per scrivere un contenuto unico ed informativo.

Solitamente, quindi, quando si approccia la stesura del comunicato stampa, è bene tenere a mente che il suo ruolo è quello di fungere da base e riportare le informazioni fondamentali che possono essere interessanti per il giornalista e per i lettori. Bisogna sempre ricordare, infatti, che chi riceve tale contenuto è un professionista dell’informazione e sa perfettamente come sviluppare il testo, in modo che sia appetibile per il pubblico finale.

Il giornalista, infatti, non fa solo da tramite tra l’azienda ed il giornale, ma è lui/lei che sviluppa da zero un articolo e apporta un contributo NECESSARIO alla realizzazione della pubblicazione.

Questo punto fondamentale, porta ad un’importante riflessione sul linguaggio che va utilizzato in un comunicato stampa. Ricordandoci che il nostro target, in questo primo passaggio, non sono i lettori, ma il redattore, è chiaro che anche il registro linguistico e la modalità di presentazione del contenuto dovranno essere allineati per catturare l’attenzione del giornalista.

Certo, le informazioni che inseriamo nel comunicato giocano un ruolo fondamentale per la scrittura dell’articolo, ma saranno rielaborate e strutturate nel modo che il giornalista ritiene più opportuno ed adatto per il proprio pubblico.

Se il comunicato stampa funge da base per il contenuto finale, è chiaro che il suo obiettivo è di agganciare il giornalista e di catturare il suo interesse. Per fare ciò, ci sono delle linee guida da seguire e che, nel tempo, ci hanno portato degli ottimi risultati, tangibili.

Vediamo quali sono.

In primo luogo, il comunicato stampa deve contenere un numero conciso di concetti ed avere un unico focus.

Si tratta di un aspetto che molti neofiti tendono a non tenere in considerazione, pensando che quante più informazioni propongono, tanto più alte siano la possibilità di vedere una pubblicazione.

La nostra esperienza, però, ci suggerisce che, in realtà, i giornalisti prediligono dei contenuti che espongono pochi concetti, ma in maniera chiara, precisa e fluida. Ciò significa che anche il comunicato stampa deve avere un filo conduttore in grado di esporre un aspetto particolare della propria attività, ponendo l’accento su pochi concetti.

Un altro punto fondamentale da tenere sempre a mente, quando si scrive un comunicato stampa, riguarda l’interesse mediatico che un determinato contenuto riesce a suscitare. Se da una parte, infatti, il primo interlocutore con il quale rapportarsi è il giornalista, dall’altra non bisogna mai dimenticare che il lettore finale è il pubblico. Di conseguenza, il redattore prenderà in considerazione solo le informazioni che possono essere apprezzate anche dai lettori.

Diventa importante, quindi, fare leva su aspetti particolari ed unici della propria azienda e del proprio settore operativo.

Tutto ciò che può essere trovato facilmente in rete e che ha carattere generico è meglio che venga lasciato fuori o che funga solo da contorno ad un’immagine mediaticamente interessante.

Ma cosa significa mediaticamente interessante? Ne abbiamo parlato anche in altri articoli,  ma riprendiamo un attimo questo concetto, in quanto è fondamentale e rappresenta il cuore dell’attività di digital PR.

Con mediaticamente interessante si intende un’informazione o contenuto che è in grado di avere un impatto profondo nell’attirare l’attenzione dei lettori.

Un’importante novità all’interno di un’azienda storica o una soluzione innovativa ad un problema comune sono esempi di elementi mediaticamente interessanti.

I giornalisti sono costantemente alla ricerca di queste pillole mediatiche, in quanto sono la base per un articolo di successo. Ecco perchè è essenziale produrre dei comunicati che soddisfino questo criterio.

Infine, un buon comunicato stampa esprime i concetti più importanti in poche righe.

Come mai? Perchè il giornalista riceve decine e decine di contenuti ogni giorno e deve essere in grado di capire velocemente quale può fare al caso suo. Pertanto, comunicati stampa troppo lunghi vengono spesso cestinati. Avere una buona capacità di sintesi e saper esprimere le informazioni in maniera chiara e concisa è un requisito fondamentale per poter catturare l’attenzione dei redattori.

Per comprendere meglio questo concetto, può essere utile pensare alla struttura che hanno gli articoli sui quotidiani. Solitamente, nelle prime cinque righe è possibile capire di cosa si sta parlando ed avere già una buona panoramica dell’argomento.

Allo stesso modo, anche il comunicato stampa deve presentare degli elementi che permettano al giornalista di individuare subito il focus; per questa ragione, una parte importante è l’attacco del comunicato.

La parte narrativa deve essere ridotta al minimo, perchè non è compito del digital pr specialist o dell’ufficio stampa creare un contenuto che sia pronto per essere pubblicato, ma è il giornalista che interviene sullo scritto con le proprie competenze per produrre un articolo adatto alla diffusione al pubblico.

Queste sono delle linee guida che seguiamo sempre, al momento della scrittura di un comunicato e che, sul lungo periodo, ci hanno fatto ottenere dei risultati importanti.

Nel momento in cui si realizza che ci si sta rapportando con un professionista dell’informazione e si seguono le sue richieste, diventa molto più facile stabilire delle collaborazioni durature e proficue per entrambe le parti.


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