Voglio un articolo con due, tre link, a specifiche pagine del sito e voglio che il giornalista mi mandi il pezzo in visione prima di pubblicarlo, così posso suggerirgli eventuali modifiche

Questa frase – per fortuna – è rara, ma chi lavora nelle media relations sicuramente l’avrà sentita. C’è chi pensa, infatti, di poter controllare a 360° un articolo che uscirà riguardo la propria impresa, dettando termini, stile, linguaggio e parole utilizzate.

(se sei un giornalista sicuramente avrai ricevuto almeno una volta nella tua carriera una richiesta di questa tipologia)

Se siamo nel campo delle pubblicazioni non a pagamento e quindi nel campo del giornalismo puro, questo NON è possibile. Il giornalista deciderà cosa, come, quando e perché scriverlo. Ed è corretto che sia così. Non è tenuto a condividere il contenuto con voi prima che esca.

Qualora, invece, dovessimo scegliere la strada delle pubblicazioni a pagamento, allora si aprirebbe un altro capitolo. Lì sarete voi ad avere il controllo (e molte volte a scrivere il pezzo direttamente).

LA POSSIBILE OBIEZIONE

Ma allora non è meglio scegliere solo pubblicazioni a pagamento così so che verrà scritto quello che desidero?

Questa è una delle obiezioni che possono sorgere e alle quali solitamente rispondiamo con un “No”. O meglio, non solo: è possibile – in alcuni casi – scegliere di percorrere due strade (naturale e a pagamento).

Possiamo effettuare una fusione tra le due opzioni e creare una strategia di digital pr che le contenga entrambe le modalità di pubblicazione?”

In questo articolo vogliamo proprio parlare di queste due tipologie di pubblicazioni e capire se esiste davvero una scelta migliore rispetto alle altre. 

I PASSI ESSENZIALI

Prima, però, facciamo un passo indietro.

Quando si decide di contattare un ufficio stampa con l’obiettivo di ottenere una copertura mediatica che metta in luce il proprio progetto, ci sono alcuni passaggi imprescindibili. 

[li descriveremo in modo molto sintetico, ma se volete approfondire vi consigliamo di leggere altri articoli del nostro blog, oppure di dare un occhio al canale YouTube, in cui trovate tantissimi video che parlano di pr e media relations]

Per prima cosa, è essenziale definire gli obiettivi che si vogliono raggiungere con l’attività di PR. In secondo luogo è fondamentale estrapolare degli elementi che siano mediaticamente interessanti e notiziabili. Successivamente, è importante individuare i canali mediatici con cui entrare in contatto.

E in quest’ultima fase capita che alcune aziende richiedano: “Ma non possiamo far pubblicare un articolo scritto esattamente come vogliamo?“.

L’unica possibilità perché questo avvenga è affidarsi a pubblicazioni a pagamento.

La nostra agenzia è focalizzata al 95% sull’ottenimento di articoli, menzioni, interviste, servizi NON a pagamento (è capitato rarissime volte negli ultimi anni di ricorrere a pubblicazioni a pagamento su media molto, molto verticali, per richieste esplicite da parte del cliente), ma non per questo demonizziamo totalmente la scelta di seguire anche una linea a pagamento.

[Siamo profondamente in disaccordo, invece, con la decisione di persesguire SOLO questa strada.]

Detto questo, l’aspetto fondamentale se si vuole integrare una parte di articoli organici, naturali, e un’altra parte di articoli a pagamento è riuscire a stabilire e operare un equilibrio fra queste due realtà

Se si crea una strategia nella quale sono programmati articoli a pagamento, questi saranno del tutto personalizzati e mirati, costruiti “su misura” per la propria attività. In questo caso, voi avrete l’ultima parola su tutto, sarete voi a dettare le regole per la redazione dell’articolo e il giornalista dovrà seguirle apportando solo modifiche a livello editoriale, ma sarete voi a determinare la linea e le informazioni presenti nel contenuto. 

In questo genere di pubblicazione si troveranno anche espressioni che comunicano al pubblico che quell’articolo è sponsorizzato. Non è raro, infatti, vedere comparire parole come “sponsorizzazione”, “promozione” o simili. 

Dall’altro lato, invece, si trova la scelta di una strategia di digital pr che non comprende la pubblicazione di articoli a pagamento, ma solo pubblicazioni “pure”, quelle basate esclusivamente su un mirato e preciso lavoro di pr. 

[Ed è la linea che segue la nostra agenzia.]

Scegliendo questa opzione, voi decidete di lasciare le vostre informazioni, i vostri contenuti, nelle mani di professionista, il giornalista, che deciderà l’intero contenuto dell’articolo e, ovviamente, anche tutte le dinamiche editoriali che l’articolo dovrà rispettare per poter essere “appetibile” agli occhi del pubblico. 

Di fatto, con le pubblicazioni organiche non si può (o per lo meno è decisamente sconsigliabile) richiedere un vostro controllo prima che l’articolo venga pubblicato.

Ciascuno di voi chiaramente penserà che la scelta ottimale sia quella delle pubblicazioni a pagamento, poiché in questo modo è possibile avere un controllo minuzioso su ogni aspetto.

In realtà, il posizionamento, l’autorevolezza, la credibilità di un’attività si ottengono attraverso una strategia di digital pr e media relations che prevede la pubblicazione di articoli in maniera del tutto naturale e non a pagamento. 

Perché? Perché scegliendo la via delle pubblicazioni “naturali”, la vostra attività avrà la possibilità di ottenere una presenza “non indotta” su canali mediatici rilevanti a livello nazionale.

Ecco perchè, tendenzialmente, siamo propensi a sconsigliare SOLO la tipologia di pubblicazioni a pagamento. Crediamo fermamente, infatti, che il posizionamento reale sul lungo periodo lo si ottenga solo grazie alle pubblicazioni naturali ed è su queste che lavoriamo ogni giorno nella nostra agenzia.

Come abbiamo detto precedentemente, è possibile integrare all’interno della strategia di digital pr entrambe le tipologie di pubblicazioni, ma prima di fare questa scelta è necessario analizzare con attenzione i propri obiettivi e muoversi al fine di poterli raggiungere nella maniera più efficace possibile. 

Se, dopo aver fissato gli obbiettivi ed averli analizzati, si dovesse scoprire che per poterli realizzare dovesse essere necessario integrare la propria strategia con pubblicazioni a pagamento, allora si potrebbe pensare di optare anche per una strategia combinata


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RISORSE:

PDF GRATUITO: “Come contattare i giornalisti”:http://bit.ly/2HAuHY7
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