Ottenere pubblicazioni (articoli, interviste, servizi tv, ecc) rilevanti e costanti: è questo l’obiettivo che cerchiamo di raggiungere, ogni settimana, per i nostri clienti. 

Ed è l’obiettivo principale di ogni azienda o professionista che si avvicina al mondo delle media relations.

Vedere il proprio progetto, la propria impresa, la propria storia presente, ogni mese, ogni settimana, sui media online e offline, rappresenta un valore enorme

Un valore perché ogni pubblicazione supporta un obiettivo di business e si inserisce all’interno di una strategia più ampia.

Un articolo ottenuto – in modo organico, naturale (quindi, senza essere “acquistato”) – non è semplicemente un articolo, ma si configura come uno strumento. 

Uno strumento, ad esempio, in grado di far acquisire maggiore autorevolezza ad un’azienda, ad un imprenditore. Uno strumento che trasmette al pubblico un messaggio molto chiaro: “una fonte autorevole, come un quotidiano o una radio, sta parlando del valore della mia azienda”. 

Si tratta di una dinamica esclusiva

Esclusiva perché non tutte le aziende, non tutti gli imprenditori possono ottenere articoli in modo spontaneo (senza un pagamento, quindi senza acquistare un pubbliredazionale). Per ottenerli – in modo costante – deve essere presente una strategia, deve essere presente un professionista in grado di tradurre delle informazioni in notizie e devono essere presenti degli ingredienti essenziali (ovvero degli elementi mediaticamente interessanti). 

All’interno di una strategia di digital PR e media relations in grado di portare risultati rilevanti e continuativi sono presenti sempre 3 tipologie di comunicati stampa differenti.

(ricordiamo sempre che il comunicato stampa NON è morto – come, purtroppo, viene suggerito da alcuni professionisti – ma si tratta semplicemente di uno strumento. E come ogni strumento, per avere un’efficacia, deve essere utilizzato nel modo corretto).

Vediamo insieme le tre tipologie di comunicati stampa da strutturare e costruire in ogni strategia, con degli esempi reali di articoli e pubblicazioni che sono state ottenute, partendo proprio da questo tipo di contenuti. 

1) Comunicato basato su una notizia (evento, partnership, lancio prodotti/servizi, collaborazioni, nuove nomine, assunzioni)

Per identificare meglio questa tipologia di comunicato, possiamo utilizzare l’espressione: “informazioni con una scadenza”. Non si tratta, infatti, di contenuti che possono essere raccontati anche a distanza di 5 mesi dal loro lancio, ma si tratta di contenuti che devono ottenere pubblicazioni circoscritte a un periodo limitato di tempo. 

Esempi di articoli ottenuti inviando un comunicato che contiene una notizia:

2) Comunicato non autoreferenziale (dati, analisi, contenuti informativi):

In questo caso si tratta di comunicati stampa non concentrati sull’azienda, ma focalizzati sul settore, su informazioni utili che l’azienda può dare al giornalista (che di conseguenza può presentarle al lettore attraverso un articolo).

Esempi di articoli ottenuti inviando un comunicato non autoreferenziale: 

3) Comunicato “personalizzato” per i singoli giornalisti

In questo specifico caso si tratta di comunicati stampa realizzati per essere inviati a giornalisti specifici (sono simili ai comunicati non autoreferenziali, ma vengono costruiti con un taglio particolare per risultare maggiormente appetibili ad alcune testate giornalistiche selezionate). 

Esempi di articoli ottenuti inviando un comunicato “personalizzato”:

Ricordatevi di curare con estrema attenzione la produzione di un contenuto.

Un comunicato stampa informativo e non puramente celebrativo rappresenta uno strumento vitale per la riuscita di un’azione di digital PR e media relations.


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